3/22/2015

WARRIOR vs GOLDUST (di Nino Baldan)

Un nuovo ospite debutta sulle pagine della HALL of SHAME ed il suo nome è tutt'altro che sconosciuto: si tratta del controverso Nino Baldan, noto ai piu' come la mente dietro l'idea della Italian Championship Wrestling. Nino è anche salito sul ring con il personaggio di "Crusher", lo spocchioso, arrogante (e codardo) lottatore assetato solo di succhi di frutta (perchè gli fanno bene!), ma viene ricordato spesso nei panni del manager "Nino Baldan", il quale ha avuto tra le sue fila nomi di tutto rispetto tra cui Bulldozer, Frost, Confine e stelle internazionali del calibro di Rikishi e Billy Gunn, Black Pearl e Tonga Kid. Ci siamo conosciuti personalmente nel 2004 alla Fiera di Messina, durante una spettacolare serata a base di wrestling della Xtreme Italian Wrestling, uno show scritto interamente da lui. Me lo presentarono come "Il Vince Russo Italiano" e non è che avessero poi tutti i torti! Chissà, prima o poi finiremo a parlare del suo controverso "Gloria Rinaldi", un travestito che calcava i ring di quella federazione, ma per adesso, Nino è qui per parlarci di quella volta in cui Ultimate Warrior fumò un sigaro sul ring... E non dimenticate di visitare il suo sito ninobaldan.blogspot.com per leggere altri articoli sul wrestling, sui videogiochi e sulla cultura popolare!


Quando Ultimate Warrior fumò un sigaro sul ring
"Be a survivor, don't smoke!"


NINO BALDAN SCRIVE PER LA HALL OF SHAME
Correva l'anno 2000: il sottoscritto si mise in contatto con un ragazzo in possesso di decine di nastri della World Wrestling Federation. A quel tempo le connessioni viaggiavano prevalentemente sui 56k, Youtube non esisteva, ed elemosinare videocassette tra i frequentatori dei forum era l'unico modo di ripercorrere quegli anni di storia che, per colpa del totale buio televisivo, mi ero completamente perso.

Ricordo come fosse ieri quando all'interno di una busta gialla mi venne recapitata a casa la mia copia di Wrestlemania XII (1996). Altro che HD: la qualità audio/video era a dir poco pessima, ma potei finalmente ammirare con i miei occhi il ritorno di Ultimate Warrior che dopo quattro anni di assenza si sbarazzò in pochi attimi di Hunter Hearst Hemsley, destinato in seguito a diventare il leggendario Triple H.

Che dire? Mi venne una tale fame di notizie che chiesi al mio "pusher" se per caso fosse stato in possesso anche del pay-per-view successivo, "In Your House 7: Good Friends, Better Enemies", contenente un altro match del Guerriero, stavolta contrapposto a Goldust. Alla sua risposta affermativa, gli imposi di mandarmelo immediatamente: morivo dalla voglia di rivedere uno dei miei miti d'infanzia traslato in una dimensione completamente diversa, e stavolta in un "vero incontro".



Dopo il suo sfavillante ritorno, Jim Hellwig apparve in televisione soltanto un'altra volta, all'Orange Pavillion di San Bernardino California, dove si registrarono ben 4 puntate di Raw is War, della durata di un'ora ciascuna. In quell'occasione il Guerriero venne annunciato da Vince McMahon, corse sul ring, e proprio mentre stava rilasciando qualcuna delle sue fuorvianti dichiarazioni, venne raggiunto nientemeno che dal campione Intercontinentale Goldust, annunciato dal patron della federazione come il suo prossimo avversario per il titolo.
Il lottatore dorato porse a Warrior il surreale invito di recarsi a casa sua, dove non ci sarebbe stato nessuno, per giocare ai supereroi: Hellwig sarebbe stato Superman, ed egli gli sarebbe salito sulla schiena, per volare insieme verso il tramonto.


In tutta risposta il Guerriero col insultò chiamandolo "freak", lo buttò a terra e si battè il petto.
Wow. Che costruzione di storyline.

Finalmente la tanto attesa data di "In Your House 7" arrivò: Il 28 aprile 1996, all'Auditorium di Omaha, Nebraska, furono introdotti i due contendenti: Goldust fece il suo ingresso sul ring accompagnato come di consueto dalla sua manageressa Marlena, che per l'occasione si presentò sfumacchiando un cubano. Fate bene attenzione a quel sigaro, perché sarà l'elemento cardine intorno al quale ruoterà il "match" (se così vogliamo chiamarlo), a mio avviso uno dei momenti più trash dell'intera storia del wrestling.


​Insieme al duo entrò anche una non meglio specificata "bodyguard", che gli speaker non si degnarono neanche di annunciare.


Un altro particolare al quale dobbiamo prestare particolare attenzione: non appena tolto l'accappatoio, il bizzarro lottatore mostrò subito una vistosa fasciatura al ginocchio sinistro. Quando e in che modo si sarebbe procurato l'infortunio è un elemento che non ci è concesso sapere.



Ed ecco che finalmente fece il suo ingresso Ultimate Warrior, accompagnato da uno spettacolo pirotecnico da qualche migliaia di dollari.



Gli effetti speciali fecero un tale effetto sul malcapitato Goldust che se la diede subito a gambe.


Dopo un tira e molla del tipo "me ne vado", "non me ne vado", il trio sembrò voler lasciare davvero l'arena, lasciando cadere qualcosa che subito venne intercettato e raccolto da Warrior: cos'era?


Il sigaro di Marlena! Che Jim Hellwig portò alla bocca ed iniziò a fumare con nonchalance!


Sì, proprio Warrior, che qualche anno prima si era reso protagonista di uno spot contro il fumo durante il quale, al grido di "be a survivor, don't smoke", distruggeva rabbioso un'abbondante manciata di sigarette.


Beh, si vede che alle Marlboro preferiva i cubani. Fatto sta che, per mettersi più comodo, prese addirittura la sedia da regista di Goldust, la coprì con l'accappatoio dell'avversario, e si sistemò al centro del ring. Quello che non si capisce è se l'incontro fosse davvero iniziato, anche se la triste verità è che questo "match" per il titolo Intercontinentale, di fatto, non inizierà mai.


E Goldust? Beh, se ne stava fuori del ring a tergiversare per diversi minuti (ma perché l'arbitro non lo contò fuori?), coperto dagli insulti del pubblico, tanto da costringerlo a prendere il microfono, e minacciare che se non avessero smesso di offenderlo, li avrebbe baciati uno ad uno. Non scherzo.


Al che assistiamo ad uno slancio di generosità del Guerriero, che non solo si alzò dalla sedia


ma offrì addirittura una tirata del sigaro alla sua originaria proprietaria, che lo guardò titubante


Ah, che bella boccata!


Come se non bastasse, Warrior concesse all'avversario il posto a sedere, aiutandolo addirittura ad infilarsi il suo abito di scena. L'avevo sempre detto che Hellwig era un buono!


Il Guerriero riebbe il sigaro e tornò a fumare, mentre Goldust si accomodò sul suo trono; tutto questo mentre l'arbitro continuava a chiedersi a cosa diamine fosse servita la sua presenza sul ring. Ricordo a chi nel frattempo si fosse distratto che stava andando in scena un match per il titolo Intercontinentale. In un pay-per-view.


Ma fu allora che il bizzarro lottatore dorato approfittò dell'animo buono di Warrior chiedendogli nientemeno di baciargli la mano.


Ma per tutta risposta, Jim Hellwig gli spense sopra il sigaro! Guardate la faccia di Guldust: una scena degna del miglior umorismo slapstick.


Il tutto seguito dall'unico contatto fisico tra i due nel corso dell'intero "incontro": una clothesline, tra l'altro neppure inquadrata poiché l'arbitro si trovava in mezzo. Poveraccio.


Un po' imbranati e un po' intimiditi (per citare gli 883), Goldust e Marlena lasciarono il ring, questa volta in maniera definitiva, perdendo l'incontro per count-out: questa soluzione permise al campione Intercontinentale di mantenere la cintura.


Senza fare troppi complimenti, Warrior si sbarazzò della sedia.


Ma proprio mentre suonava la campanella che lo dichiarò vincitore, ecco salire sul ring la misteriosa guardia del corpo, che lo attaccò brutalmente. Si fa per dire.


Difatti il Guerriero, dopo aver effettuato la sua consueta "danza di guerra", dapprima lo denudò, rovinandogli l'abito elegante da mille dollari; gli inflisse un paio di clothesline


seguite da una bodyslam!


Il diversamente magro lasciò il ring completamente terrorizzato ed umiliato.


Al suono della sua musica, Ultimate Warrior decise di festeggiare indossando la parrucca di Goldust assieme alla bombetta della bodyguard.
Anni e anni di mito rovinati in pochi minuti.


Dopo una breve ricerca sul web, ho scoperto l'identità della guardia del corpo di Goldust: altri non era che Mike Halac, famoso un anno prima per aver interpretato nientemeno che la gimmick di Mantaur. Che per chi non lo sapesse, si presentava sul ring così.


Goldust era veramente infortunato? O forse alla fine questo angle fu proprio un'idea proposta da Mantaur: trash più, trash meno.

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